Ciao, continuiamo?
Questa volta ci dedichiamo alla birre appartenenti alla lasse LAGER, cercando di toccare brevemente più aspetti.
Le birre “Lager” sono certamente conosciute, apprezzate e consumate abbondantemente in tutto il mondo, rappresentando una vera e propria icona nel panorama brassicolo globale.
Le Lager hanno origine in Europa centrale, con la Baviera (Germania) e l’Austria come culle principali della sua produzione.
Risalgono circa al periodo medievale, ma è nel XIX secolo che la birra lager cominciò a diffondersi su larga scala grazie all’innovazione tecnologica nella produzione.
Nel 1830, un birraio tedesco di nome Josef Groll, in Baviera, perfezionò il processo di produzione, creando la Pilsner (la prima lager chiara), che sarebbe diventata successivamente un modello per molte delle lager moderne.
Il mondo delle Lager risulta ricco e complesso, caratterizzato da stili anche molto diversi tra loro; per esempio se prendiamo in esame una birra in stile Pils e una birra affumicata appartenente alle Rauchbier, noteremo sicuramente grandi differenze.
La prima è caratterizzata solitamente da un colore che varia dal biondo chiaro all’ambrato dorato, con una buona limpidezza. La schiuma è bianca, abbondante e abbastanza persistente. La carbonazione è elevata.
Gli aromi si riassumono in note floreali ed erbacee leggere date dai luppoli. Il malto risulta lieve mentre la nota amara ben avvertibile.
La seconda invece, da un colore ambrato più o meno deciso, fino allo scuro con schiuma dall’avorio al beige.
Gli aromi spaziano da un lieve sentore di affumicato fino a sapori più intensi, simili a quelli di carne affumicata o legno appena bruciato.
Come si può notare, il mondo delle Lager risulta veramente vasto e pieno di stili diversi, che va sicuramente approfondito senza fretta e superficialità.
Al prossimo articolo!
Cheers!
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